Atanasio da Coriano - Frate pittore
Progetto estremamente interessante per via della complessità organizzativa e per la imprevedibilità delle condizioni di ripresa, questo progetto ci fu proposto a inizio anno dall'editore Roberto Mugavero di Minerva Soluzioni Editoriali.
Si trattava di realizzare una campagna di documentazione fotografica dell'opera di un frate pittore appartenente all'ordine dei Frati Minori, vissuto tra il '700 e l'800.
L'autore del volume era l'esimio professor Pier Giorgio Pasini di Rimini.
Un primo incontro mise immediatamente in evidenza le problematiche legate al lavoro da svolgere. Le opere erano circa 66, disseminate da Piacenza ad Ascoli Piceno per un totale di 36 location.
Non essendo un pittore di grande fama, le opere erano in posizioni defilate all'interno di chiese minori quando non addirittura conservate in magazzini o in ali meno frequentate di palazzi curiali.


Per la vastità del territorio coinvolto, per il numero di soggetti da contattare, senza contare i problemi specifici legati alle singole riprese il lavoro non era certamente affrontabile da una sola persona. Inoltre il committente ci consegnò solo l'elenco delle opere e la loro ubicazione, senza quasi alcun'altra indicazione di contatto.

Il grosso del lavoro logistico fu svolto quindi da Rossella Pederzani che pazientemente contattò tutti gli enti ecclesiastici per le autorizzazioni allo scatto nonchè i parroci responsabili per gli accordi relativi ai giorni di ripresa. Contemporaneamente fu studiato un criterio per accorpare le riprese in modo da minimizzare gli spostamenti. Utilizzando programmi di GPS fu quindi possibile stabilire timing, kilometraggio e costi connessi ad ogni singola location. Durante i contatti per fissare gli appuntamenti e richiedere le autorizzazioni, venivano raccolte anche le informazioni di base per lo scatto, come la posizione del quadro, il tipo di illuminazione, se vi erano oggetti frapposti e così via.
Questo certosino lavoro di pianificazione ci ha permesso di realizzare l'intera campagna con un numero estremamente limitato di uscite (12 viaggi per 36 location), senza mai dover ritornare nello stesso posto e senza mai tornare alla base senza risultati utili. Questo ha permesso di rispettare appieno i tempi di consegna pattuiti. Ha inoltre permesso all'autore e all'editore di non doversi occupare di alcun aspetto legato alle immagini.

I problemi tecnici legati alle riprese sono stati innumerevoli essendo le opere spesso in discutibile stato di conservazione e quasi sempre inamovibili dalle loro sedi, vuoi per ragioni di dimensioni che di ubicazione. I quadri erano inoltre quasi sempre esposti in cappelle laterali, prive di ogni illuminazione, così anguste che il posizionamento ortodosso delle luci era quasi sempre impossibile. Ottenere immagini prive di riflessi e contemporaneamente correttamente illuminate è stato sicuramente il problema più serio con cui abbiamo dovuto imparare a convivere. I generatori Hensel da 3200 watt cadauno hanno sicuramente reso il lavoro piu' semplice per molti versi.
Inoltre ogni quadro è stato fotografato con sovrapposta una tavola colore Gretag CC24 al fine di garantire la corretta restituzione dei colori dell'opera, indipendentemente dalle condizioni di luce di ripresa, fosse essa naturale artificiale.
Alcuni dati sulla campagna:
Opere da riprendere: 66
Location: 36
Accorpamenti: 12 viaggi effettuati
Km: 4000 circa
Responsabili contattati: circa 40

